De Civitate Dei, “magnum opus et arduum”. Una via alla lettura

26/11/2019Sant'Agostino

 

Intervento di Giuseppe Laiti al convegno “Il codice della città”

Biblioteca Capitolare di Verona, 13 novembre 2019

 

«Questa città celeste fin che è pellegrina sulla terra, chiama cittadini da tutte le nazioni e raccoglie la società pellegrina fra tutte le lingue, senza badare a diversità di costumi, di leggi, di istituzioni con le quali si istituisce o si mantiene la pace terrena, senza eliminare o distruggere nessuna di esse…» (XIX,17).

Dopo un’introduzione sul genere letterario dell’opera agostiniana “De civitate Dei”, se ne delinea una suggestiva ipotesi di lettura, facendo leva sul contenuto della Città di Dio riconosciuto nell’esercizio magnum et arduum della speranza. Sul fondamento di Gesù Cristo, unico Mediatore, via di salvezza per tutti, Agostino tratteggia l’esperienza cristiana come pellegrinaggio esistenziale, coinvolgendo il proprio lettore a riconoscere e a narrare la propria storia come pratica della speranza.

 

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